HP e la sua storia

Oggigiorno la realtà delle start up viene riconosciuta come fonte di orgogliosa innovazione ma in realtà le basi di questa evoluzione imprenditoriale dobbiamo ricercarle nel passato riconoscendo il merito alle prime aziende americane come HP. Per questo oggi vorrei fare un salto indietro nel tempo per parlarvi di questa epica realtà imprenditoriale e della sua storia.

HP o meglio Hewlett-Packard company, fu fondata il 1° gennaio 1939 da due studenti laureati in ingegneria elettrica all’università di Stanford, Bill Hewlett e David Packard.

Bill e David, cominciarono a lavorare ai primi progetti elettronici al 367 di Addison Avenue a Palo Alto in California, in un garage dietro la casa di David e poterono godere del supporto del loro professore Frederick Terman, considerato oggi come il fondatore della Silicon Valley insieme a William Shockeley.

Fu grazie a Terman, infatti, se nel dopoguerra fu creato lo Stanford Research Park, un’area sulla quale sorsero palazzine e prefabbricati che l’università affittò agli studenti che vollero investire in nuove start up dando loro la possibilità di ricevere assistenza per l’ottenimento di brevetti e di avvalersi della consulenza tecnica di professori e ricercatori. È grazie ad aziende come Kodak, General Eletric, HP e tanti altri se San Francisco viene considerato oggi il distretto più innovativo del mondo.

Una piccola curiosità riguarda la decisione del nome del marchio: formato dai cognomi dei due fondatori, questo appellativo è stato voluto dalla sorte in quanto è stato il lancio di una monetina a decidere quale dei due porre prima. Il risultato fu Hewlett-Packard, costituita ufficialmente come azienda il 18 agosto del 1947 e quotata in Borsa il 6 novembre del 1957.

Il prodotto che aprì la strada del successo a questa azienda di tecnologia di precisione, fu un oscillatore audio (HP 200A e HP 200B) che fu utilizzato dalla Walt Disney, uno dei primi loro grandi clienti, nella sonorizzazione del film di animazione “Fantasia”, mentre i successivi impieghi riguardarono l’analisi e rilevazione elettronica e consulenza per l’esercito statunitense nella costruzione di radar.

Nel 1949 la società, che superava i 2 milioni di dollari di fatturato, e contava 160 dipendenti, divenne una delle società più importanti del suo settore.

Cavalcando il successo crescente, HP decise di internazionalizzarsi aprendo uffici di rappresentanza a Ginevra, una fabbrica in Germania a Boeblingen e stringendo accordi oltremare con le giapponesi Sony e Yogogawa Electric per la produzione e commercializzazione di prodotti elettronici.

Il 1966 fu l’anno decisivo per la presentazione del primo computer HP2116A e visto il grande interesse nascente verso l’informatica, HP decide di investire in questo nuovo mercato sviluppando per prima cosa una calcolatrice tascabile e successivamente il computer HP 3000 che gli fece conquistare la fiducia dei consumatori.

Nei successivi anni HP, oltre a conservare il primato come azienda produttrice di strumenti scientifici quali oscilloscopi, analizzatori logici e apparecchiature di precisione, diventa un punto di riferimento nella produzione e vendita di computer utilizzati nei più disparati ambiti, dai sistemi per i bancomat, a strumenti per l’automazione delle pompe di benzina fino ai primi server (mainframe) e computer da scrivania.

Fu nei primi anni 80 che furono concepiti il primo personal computer (HP-85) e le prime stampanti a inchiostro e laser e fu anche grazie a questi prodotti che HP raggiunse un fatturato vertiginoso di oltre 3 miliardi di dollari e 55.000 addetti in tutto il mondo.

Dieci anni prima della morte di Packard, nel 1996 l’azienda aprì le sue porte al mondo di internet e successivamente, con l’insediamento del nuovo CEO Carly Fiorina, prima donna ad assumere un incarico di tale importanza in un’azienda di quelle dimensioni, nel 2001 l’azienda si specializza nell’offrire servizi di consulenza tecnica e informatica alle aziende con l’avvento della nuova business unit HP Services.

Tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002, per rafforzare le basi aziendali e migliorare i prodotti, Fiorina, decide di fondere la società con Compaq, una delle principali concorrenti nel mercato dei personal computer.

Nasce così un colosso con oltre 87 miliardi di dollari di fatturato e 88mila dipendenti. Questa fusione non portò però ai risultati sperati e a causa del crollo delle società informatiche HP visse dei momenti di difficoltà che portarono nel 2005 alle dimissioni di Carly Fiorina e alla presa in carico del ruolo di Mark Hurd.

Grazie al rilancio della società attraverso l’acquisizione di start-up e aziende concorrenti della Silicon Valley e alla nuova strategia organizzativa conosciuta come BTO, Business Technology Optimization, Hewlett Packard supera la soglia dei cento miliardi di fatturato.

Quando tutto sembra andare per il meglio, la società viene investita da un nuovo scandalo, Mark Hurd è accusato di violenza sessuale da una sua consulente ed è costretto alle dimissioni.

La storia di HP procede con altri Ad che tentano di mantenere alto il nome di HP, ma l’azienda come la conosciamo oggi è molto diversa da com’era una volta sia dal punto di vista economico sia di coesione e spirito imprenditoriale.

A conferma di questa tesi, la scissione da parte dell’azienda in due società indipendenti avvenuta nel novembre del 2015.

La prima, rinominata Hewlett Packard Enterprise è guidata da Antonio Neri si occupa di software, storage, server, networking, consulenza e supporto per le imprese, mentre l’altra, Hp Inc., è specializzata nei personal computer, nella stampa personale e industriale.

HP è stata inoltre il trampolino di lancio di Steve Jobs, che ebbe l’onore di lavorarci per una stagione da stagista.

Siamo giunti alla fine di questo viaggio nel tempo nella storia di HP, un colosso aziendale fondato su valori importanti e non solo sul mero denaro e che tra alti e bassi è riuscito a rimanere leader nel mercato e a donarci grandi insegnamenti riguardo lo spirito aziendale vincente.