Pubblicità invasiva. Come difendersi

Vi è mai capitato mentre state effettuando una ricerca online di essere letteralmente assaliti dalla pubblicità? A me succede fin troppo spesso di aprire una pagina e dover “litigare” con banner pubblicitari che impediscono di leggere articoli, video infestanti e rumorosi o pop up che difficilmente si riescono a chiudere.

Oltre ad essere molto fastidiosi ed invadenti, questi tipi di annunci, rischiano di minare la privacy ed essere pericolosi per il dispositivo. Alcuni annunci pubblicitari possono contenere malware e tracker che sono in grado di tener conto di tutti gli spostamenti in rete, raccogliere informazioni su abitudini ed interessi e rintracciare la posizione geografica.

Questi sgradevoli fenomeni sono opera degli adware, abbreviazione di “advertising supported software” ovvero un “software indesiderato progettato per lanciare messaggi pubblicitari sullo schermo”.

Come capire se si è vittima di un attacco adware?

  • Il browser risulta notevolmente più lento
  • La home cambia continuamente
  • Gli annunci pubblicitari che compaiono non rispecchiano in alcun modo le ricerche effettuate o i propri interessi, non scompaiono quando clicchiamo la X oppure si trovano in posizioni inusuali
  • Il browser predefinito non è quello impostato
  • Compaiono improvvisamente nuove toolbar, estensioni o plugin

Oltre agli aspetti sopra citati, questi tipi di annunci hanno un impatto negativo sul dispositivo in quanto influiscono sui tempi di caricamento delle pagine che aumentano notevolmente con la presenza di video e causano infine su un maggiore consumo di dati.

A venire in nostro aiuto in questo caso sono gli Ad Block, applicazioni o più specificatamente estensioni del browser che permettono l’eliminazione della pubblicità. Ne esistono vari tipi che offrono diverse funzionalità.

Va premesso che Google, nonostante incentivi la pubblicità tramite Google Ads, in questo caso è un nostro alleato. Google infatti, così come altri colossi quali Facebook, Microsoft, Unilevel ecc fa parte di una coalizione di nome Coalition for Better Ads (CBA) che ha come obiettivo quello di migliorare l’esperienza online dei consumatori offrendo solamente pubblicità in linea con i loro interessi.

Per questo motivo se ci affidiamo ad un Adblock come quello offerto da Google Chrome (Google Chrome Adblocker) vedremo drasticamente diminuita la pubblicità ma non totalmente eliminata dal momento che blocca solo quegli annunci considerati da lui invasivi e pericolosi.

Ma come fare per proteggersi?

Ci sono alcune buone norme da tenere ben presente. Mentre navighiamo lasciamo inevitabilmente delle tracce ed imparare a nasconderle è un buon modo per evitare la diffusione dei nostri dati in rete.

Un primo accorgimento può essere quello di effettuare il logout dai profili personali a fine utilizzo se la macchina viene utilizzata da più utenti così da evitare che ci vengano consigliati prodotti visualizzati dallo smartphone solo perché, per esempio, risulta aperta la stessa casella di posta.

Leggere poi con attenzione i termini e le condizioni prima di installare un software nuovo ed interromperlo nel caso venisse richiesto il permesso di caricare un adware; o ancora utilizzare la navigazione in incognito quando si effettua una ricerca privata e cancellare i dati e la cronologia inerenti alle ricerche precedenti.

Tutti questi consigli possono aiutarci a preservare la sicurezza dei nostri dati e del nostro dispositivo ma non sono sufficienti se si vuole eliminare la pubblicità in maniera massiva.

Per questo esistono, come anticipato, gli Ad block.

Ne esistono davvero molti e per scegliere quello più adeguato possiamo prendere in considerazione alcune caratteristiche:

  • Deve essere compatibile con il nostro browser
  • Deve essere abbastanza semplice da utilizzare in quanto si dovrebbe disabilitare facilmente in caso di bisogno
  • Non deve occupare troppe risorse per il corretto funzionamento
  • Deve provenire da un sito sicuro per evitare frodi

Alcuni adblock sono molto utili e bloccano non solo le pubblicità presenti sui siti ma anche sul canale Youtube. Questo strumento può, in questo caso, risultare un’arma a doppio taglio, perché è vero che nasconde le pubblicità fastidiose ma rischia di non rispettare le normative della policy modificata da Google a dicembre 2019. Nel regolamento viene specificato che Youtube può interrompere l’accesso ala piattaforma o all’account nel momento in cui non risulti più “un’opzione attuabile dal punto di vista commerciale”. Bisogna porre attenzione perciò a quei adblock che forniscono funzionalità ulteriori e troppo al di sopra gli standard.

Di seguito alcuni degli adblock più famosi:

  • Unblock Origin

È un’estensione open-source compatibile con la maggior parte dei browser in grado di difendere il computer da malware e adware e di bloccare gli annunci invasivi. Grazie alla presenza di filtri si può decidere il livello di assenza di annunci desiderato e si può altresì stabilire quali annunci si vogliono visualizzare e quali nascondere.

  • Adguard per browser

Estensione blocca-annunci più veloce e leggera che blocca efficacemente tutti i tipi di annunci su tutte le pagine web. Particolarmente utile per evitare attacchi di pishing, avverte in caso si capitasse su siti poco sicuri o dannosi e può gestire script che bloccano gli adblocker

  • Ghostery

Estensione gratuita nella versione base, è conosciuto per essere tra i programmi per navigare in incognito. Grazie ai frequenti aggiornamenti, permette di velocizzare molto la navigazione e consente una certa flessibilità nella gestione delle impostazioni. Un aspetto negativo di questo programma è il fatto che per sostenersi economicamente, Ghostery vende i dati a terzi in forma anonima. Nonostante si possa non aderire, bisogna fare attenzione a quali consensi dare.

In conclusione tengo a ricordare che internet, all’apparenza innocuo, è una realtà piena di pericoli da non sottovalutare.

La privacy è molto importante e i nostri dati sono molto remunerativi per alcune società per questo bisogna fare molta attenzione a non farli cadere in mani, sbagliate.