Dell: una storia di passione e perseveranza

Eccoci al consueto appuntamento con la storia per parlare oggi di un altro grande marchio che ha fatto la storia dell’informatica: Dell inc.

Questo case study ci sta particolarmente a cuore in quanto le basi di questo colosso dell’informatica fondano sul settore di appartenenza di Renovo, ovvero quello dei computer ricondizionati.

Ma cominciamo dall’inizio.

La storia di Dell comincia nel 1984 quando uno studente di medicina dell’Università del Texas inizia a vendere computer ricondizionati nella propria stanza del college con l’intento di racimolare qualche extra.

Il suo nome è Michael Dell e da subito ha mostrato interesse per l’informatica e tecnologia; all’età di 15 anni infatti aveva già acquistato un computer Apple con l’intento di smontarlo per studiarne il funzionamento.

In poco tempo si appassiona e all’età di 19 anni realizza che la sua idea può trasformarsi in un business dalle enormi potenzialità. Comincia quindi a guadagnare fama e rispetto grazie alla vendita diretta.

Visto il successo derivato da questo innovativo business, decide di lasciare l’università per dedicarsi unicamente all’attività imprenditoriale e, grazie al supporto economico dei suoi genitori, fonda la PC’s Limited.

Nel 1985 PC’s Limited passa dalla produzione di PC ricondizionati al primo sistema proprietario: il Turbo PC, un sistema IBM Compatibile basato su CPU Intel 8088 a 8 MHz con Hard Disk da 10Mb e floppy drive da 5.25” che scala rapidamente la vetta dei computer più venduti.

La nuova attività imprenditoriale procedeva a gonfie e la chiave del suo successo la possiamo ritrovare nella scelta di creare e vendere i computer direttamente ai consumatori tramite cataloghi e pubblicità per corrispondenza.

Optando per questa decisione priva di intermediari, riusciva a mantenere prezzi molto competitivi e investire sull’assistenza clienti cooperando con tecnici informatici per servizi di assistenza on site e potendo contare su una buona politica di resi.

Solo nel primo anno Dell ottenne 6 milioni di dollari in vendite. Nel 2000, Michael Dell era un miliardario e la sua azienda aveva uffici in 34 paesi con un numero di dipendenti superiore a 35.000.

L’anno successivo, la Dell Computer superò la Compaq Computer come più grande produttrice mondiale di PC e all’inizio del 21 ° secolo ampliò la sua linea di prodotti per includere televisori, fotocamere digitali e una varietà di prodotti relativi ai computer.

Nel 2004 Dell si attesta ufficialmente come terzo fornitore di computer sul mercato cinese.

Purtroppo il successo instaurato negli anni precedenti cominciò a vacillare quando, a causa di una ristrutturazione manageriale, lo stesso anno sale al comando al fianco di Dell, Kevin Rollins.

Con lo scopo di rendersi il più indipendente possibile da Intel Microsoft, differenziando l’offerta nei confronti dei clienti, il nuovo CEO applica una pericolosa ristrutturazione che, unitamente agli albori del periodo di crisi economica globale, porta DELL a perdite consistenti per tutto il 2006 e 2007, costringendo Kevin Rollins alle dimissioni in favore del secondo ritorno al timone del fondatore.

Nonostante gli sforzi applicati dal fondatore per recuperare i capitali perduti, la situazione migliorò solo sensibilmente attestando Dell come terzo produttore di computer al mondo.

A febbraio 2013 Dell ha annunciato che avrebbe reso per la società privata uscendo dal circuito della borsa e raggiunse un accordo con la Silver Lake Partners, una società enorme produttrice dei software Microsoft, per lanciare un buyout di tutte le azioni in circolazione della Dell.

Un altro grande atto di coraggio al fine di rafforzare l’azienda è quello che riguarda l’acquisizione di EMC2, ad ottobre del 2015, per 67 miliardi di dollari, la più grande di sempre nel mondo dell’IT per valore economico dell’intesa. Questa fusione aiuterà Dell ad acquisire importanza nei settori core business di EMC, ovvero nel mondo delle infrastrutture IT, storage & cloud, business intelligence e sicurezza.

Insomma, nonostante le difficoltà riscontrate nel suo cammino, Dell e la sua perseveranza sono sempre riusciti a prevalere sulle incertezze e tifiamo per lui e il suo staff sperando che sarà così anche in futuro.