Social network, una storia di condivisioni

Oggi parliamo di uno strumento ormai utilizzato dalla stragrande maggioranza delle persone del mondo e che soprattutto negli ultimi 20 anni ha rivoluzionato il mondo della comunicazione: i social network. 

Il primo avo dei social nacque quando ancora non era stato coniato lo stesso termine, nel 1997 e portava il nome di SixDegrees, una piattaforma creata per connettere tra loro le persone.  

Il suo ideatore fu l’avvocato statunitense Andrew Weinreich e per la sua creazione si basò sull’interessante Teoria dei Sei Gradi di Separazione, elaborata nel lontano 1967 da Stanley Milgram, secondo la quale ogni individuo è collegato a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze composta da un massimo di 5 intermediari 

Nonostante l’idea rivoluzionaria, il suo successo non fu allo stesso modo strabiliante a causa dell’impossibilità da parte di una fascia importante della popolazione di accedere al web; per questo motivo, raggiunta la soglia del milione di iscritti, nel 2000 SixDegrees dovette chiudere. 

Era il 2003, invece, quando si diffuse il primo social network a diffusione globale, Myspace, uno spazio online fondato dallo studente californiano Tom Anderson, dove, grazie alla possibilità di creare un profilo personale e di connettersi con altri, gli utenti condividevano il proprio blog, band musicali e molto altro.  

Fu un grande successo soprattutto dal punto di vista musicale visto che diede grande visibilità a cantanti diventati oggi delle star come Nicki MinajMika, e gli Arctic Monkey. 

Tanti sono stati i cambiamenti avvenuti negli anni, e molti i social che si sono susseguiti e si stanno affacciando al mercato e alla moda di oggi.  

Il più famoso in assoluto è Facebook, nato nel 2003 quasi per gioco da Mark Zuckerberg, uno studente di Harvard che, introducendosi in alcune aree protette della rete universitaria, esportò le foto dei badge degli studenti per confrontarle violando così privacy e copyright. Questa furbata gli costò quasi l’espulsione ma rivoluzionò non solo la sua vita ma quella dell’intera comunità di studenti e non. 

Facebook fu fondato ufficialmente nel febbraio 2004 da Mark insieme ai colleghi Eduardo SeverinChris Hughes, Andrew McCollum Dustin Moskovitz. 

Oggi viene considerato il terzo sito più visitato al mondo con più di 2 miliardi di iscritti e un fatturato da 85 miliardi di dollari. 

Una delle modifiche più significative fatte nell’arco degli anni a questo applicativo fu quella di renderla fruibile non solo alle persone fisiche ma anche alle aziende trasformando così la piattaforma in un modello di business nel quale le aziende potessero creare attività promozionali e inserzioni a pagamento. 

Un altro cambiamento avvenuto negli anni riguarda l’età anagrafica dei fruitori. Fino a qualche anno fa, infatti, i social network erano territorio esclusivo dei “giovani” riferendosi per lo più ad un pubblico al massimo quarantenne. 

La voglia di tenere sotto controllo i propri figli prima, e il piacere di condividere interessi e legami sociali poi, ha spinto successivamente anche gli appartenenti agli “anta” a creare il proprio profilo ed interagire tra loro, complice anche la grande diffusione degli smartphone e tablet. Oggi il suo pubblico principale, ovvero l’89%, è quello che va tra i 30 e i 35 anni seguito dal 78% tra i 36 e 45 anni e il 59% tra i 46 e i 59 anni. 

Negli anni si sono sviluppati altri social network che sono diventati via via sempre più importanti tra i quali TwitterInstagramYoutubeLinkedin ecc.. ma oggi mi limiterò a fare un breve accenno solo dei primi due. 

Twitter nasce qualche anno dopo, nel 2006, quando durante un brainstorming, Jack Dorsey ebbe l’idea di un servizio che permettesse a un individuo di comunicare con una piccola cerchia di persone attraverso brevi messaggi caratterizzati da un ristretto numero di caratteri. Il nome iniziale era Twttr per poi svilupparsi in Twitter: “ovvero un cinguettio di uccelli”. 

Twitter deve il suo successo ad un festival musicale e cinematografico, il South By Southwest Festival, nel quale vennero mostrati sul grande schermo tutti gli sms, o tweet, creati dagli utenti presenti. Durante il festival furono circa 60 mila e fu il vero esordio del social network che nei mesi successivi passò da 100 milioni di utenti a 200 milioni. 

Instagram nacque nel 2010 da Kevin Systrom con l’intenzione di creare un software per la raccolta fotografica di viaggi, per la condivisione di momenti e per effettuare check in. Successivamente la moglie gli suggerì l’idea che lo rese famoso, ovvero crearlo sottoforma di social network. E fu così che i16 luglio 2010 Kevin sviluppò e fondò Instagram in versione Beta e pubblicò i primi post sul suo profilo. 

Nel 2012 fu acquistato da Facebook per 1 miliardo di dollari e contava solamente 30 milioni di utenti. Negli anni successivi furono introdotte delle integrazioni al social che riguardarono la possibilità di condividere video e storie e che gli permisero di diventare una piattaforma di importanza mondiale. Oggi il social spinge per la diffusione di direct message avendo implementato anche la funzione delle videochiamate dal 2019.