Federico Faggin e il suo microchip.

Oggi voglio parlarvi di un’eccellenza tutta italiana e non molto conosciuta.

Quando si parla di microchip, si parla indirettamente di Federico Faggin: suo creatore, fisico, inventore ed imprenditore vicentino che grazie alla sua creazione ha accelerato il processo verso la rivoluzione elettronica.

Federico nasce a a Vicenza il 1 dicembre del 1941 da mamma Emma, insegnante di scuola elementare e suo padre Giuseppe professore di filosofia al liceo classico .
Si trasferisce presto nel piccolo paesino di Isola Vicentina dove inizia a manifestare interesse per la meccanica;
a detta sua, infatti, ciò che segnò una svolta nella sua vita fu il meccano, regalatogli dal padre a Natale, lo aiutò a scegliere la strada del suo futuro.
La sua carriera scolastica punta subito verso l’approccio scientifico piuttosto che quello letterario del padre e mostra da subito grandi capacità matematiche e ingegneristiche.

Nel 1960, conseguì il diploma di perito tecnico all’istituto tecnico industriale Alessandro Rossi e si specializzo in radiotecnica.
Cominciò altresì a collaborare con il Laboratorio di Ricerche elettroniche dell’Olivetti a Borgolombardo, all’epoca tra le industrie all’avanguardia nel settore, contribuendo alla progettazione e infine dirigendo il progetto di un piccolo computer elettronico.
Successivamente confermò le sue abilità laureandosi con lode in Fisica presso l’Università degli Studi di Padova, collaborandovi come assistente incaricato e insegnando al laboratorio di elettronica.

Due anni dopo la sua laurea, venne assunto dalla SGS-Fairchild (oggi STMicroelectronics) di Agrate Brianza, dove sviluppò la prima tecnologia di processo per la fabbricazione di circuiti integrati MOS (Metal Oxide Semiconductor) e progettò i primi due circuiti integrati commerciali MOS.

La SGS-Fairchild gli diede poi la possibilità di fare uno stage nella loro sede in California dove, dopo i primi sei mesi, decise di rimanere.
Faggin dal 1968 al 1970 affina la tecnologia MOS applicandola alla creazione del primo circuito integrato (il 3708) e ponendo le fondamenta per i relativi processi produttivi, utilizzati ancora oggi per la realizzazione di oltre il 90% dei circuiti integrati in commercio.

Dopo essersi definitivamente stabilito negli USA, decide di iniziare una collaborazione con due suoi ex colleghi, Ted Hoff e Stanley Mazor, seguendoli nella loro nuova società Intel per sviluppare e dirigere un progetto innovativo di grande importanza.
Le sue doti e la sua esperienza pregressa furono determinanti e nel 1974 crearono il primo microprocessore della storia: l’Intel 4004.

Dopo essere diventato manager responsabile di quasi tutta l’attività di circuiti MOS, nel 1976, Federico decise di lasciare Intel per dedicarsi alla fondazione della sua azienda.
Mentre Intel considerava i microprocessori solo un prodotto utile a vendere più memorie, per Faggin questi erano molto di più e così creò una società dedicata esclusivamente alla produzione di microchip che chiamò Zilog.

Il primo e più famoso prodotto della Zilog fu il microprocessore Z80 e la sua famiglia di dispositivi periferici intelligenti che ancora oggi vengono utilizzati per la produzione di decine di apparati elettronici tra cui le calcolatrici della bilancia pesapersone.

Nel 1980 alcune divergenze con il principale finanziatore Exxon, portò Faggin ad abbandonare l’azienda e fondare la Cygnet Technologies, azienda creata allo scopo di sviluppare studi nel settore dell’interazione vocale uomo-computer e con la quale progettò e produsse il Communication CoSystem un innovativo apparecchio che permetteva di collegare personal computer e telefono per la trasmissione di voce e dati, rappresentando un notevole progresso nel campo emergente delle comunicazioni personali.

Un altro grande successo di Federico Faggin lo ritroviamo nella fondazione nel 1986 della Synaptics o ancora meglio nel prodotto che venne creato da questa nuova azienda e che usiamo tutt’oggi nei nostri device.
La Synaptics è un’azienda dedicata alla produzione e alla vendita di innovative interfacce basate sulla combinazione di sistemi sensoriali umani e tecnologici ed il suo più famoso prodotto è sicuramente il touchpad, una tecnologia che permette l’utilizzo del computer captando il movimento del dito dell’utente sulla sua superficie del device e che è presente oggi sulla maggior parte dei computer portatili.

Dal 2004 è amministratore delegato della Foveon, una compagnia che produce avanzati sensori di immagine per fotocamere digitali.

Grazie alla sua carriera ricca di successi, Federico Faggin ha ricevuto diverse onorificenze tra le quali vogliamo ricordare:
Nel 1997, il Premio Kyoto per le Tecnologie Avanzate e, sempre lo stesso anno, il Premio Masi Civiltà Veneta, riconoscimento in rappresentanza dei valori culturali del Veneto;
Nel 2002 riceve la laurea ad honoris causa in Ingegneria Elettronica da parte della Università di Roma Tor Vergata;
la nomina, il 27 novembre 2019, da parte del Presidente del consiglio italiano Sergio Mattarella, a Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana e per concludere in bellezza,
nel 2019, la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione (National medal of technology and innovation) direttamente dal presidente degli Stati Uniti d’America,
Barack Obama, per l’invenzione del microprocessore.

Federico Faggin si dedica anche al no profit, creando nel 2011 la Federico e Elvia Faggin Foundation, una organizzazione dedicata allo studio scientifico della coscienza attraverso
la sponsorizzazione di programmi di ricerca teorica e sperimentale presso università e istituti di ricerca statunitensi.
Nel 2015 la Fondazione Federico e Elvia Faggin ha stabilito una cattedra di Fisica dell’Informazione presso l’Università della California, Santa Cruz (UCSC) per sostenere lo studio di sistemi complessi, biofisica, scienze cognitive e matematica
nel tema unificatore della fisica dell’informazione.

Insomma una figura quella di Faggin che non può che lasciarci a bocca aperta e riempire il cuore di orgoglio.