Gaming: la nascita e l’evoluzione

Nell’articolo di oggi vogliamo parlarvi di un mondo che appartiene alla nostra quotidianità, del quale crediamo di sapere tutto.

Ma sappiamo quando e come è iniziato il fantastico mondo del Gaming?

Per capirlo dobbiamo fare un tuffo nel passato fino al 1947 quando nacque il primo programma ideato a scopo ludico.

Thomas Goldsmith Jr. ed Estle Ray Mann idearono il Cathode-Ray Tube Amusement Device (piattaforma di divertimento a tubo catodico) con un gioco senza nome. E soprattutto non necessitava dell’utilizzo di alcun software o hardware.

Il gioco si svolgeva infatti sullo schermo! Era ispirato ai radar della seconda guerra mondiale e consisteva nel lanciare un missile nell’obiettivo.

E come funzionava?

Funzionava semplicemente utilizzando otto valvole termoelettriche ed una pellicola trasparente.

Ma la pellicola applicata sullo schermo indicava i punti da coprire.  All’epoca nessuno avrebbe immaginato l’impatto che questo gioco avrebbe avuto.

Tuttavia l’inizio di quello che oggi consideriamo il vero e proprio Gaming  dobbiamo però attribuirlo all’Atari.

L’Atari infatti, nel 1972 produsse una delle prime console in grado di connettersi ad una normale e classica televisione di casa.  Forse qualcuno di voi ricorderà il suo nome: Atari 2600.
Successivamente si raggiunse però il successo vero e proprio. Quando fu pubblicato con uno dei più famosi giochi della storia: Pong. Che era un simulatore di ping-pong (da cui il nome “PONG”), dalla grafica estremamente semplice in bianco e nero.

L’idea fu tanto semplice quanto brillante il gioco infatti constava di 2 linee verticali utilizzate come racchette ed un quadratino di pochi pixel utilizzato invece come pallina.

Pong è un videogioco sportivo bidimensionale che simula in modo molto semplificato il tennistavolo.

Il giocatore controlla una racchetta sotto la forma di una barra bianca che può muovere verticalmente lungo un lato dello schermo.

È possibile giocare in singolo contro il computer o a due giocatori.

L’obiettivo del giocatore è colpire una palla e rispedirla all’altra racchetta. Il giocatore che non riesce a rispedire la palla concede un punto al suo avversario.

La palla si muove con moto rettilineo uniforme e può rimbalzare sui lati superiore e inferiore dello schermo (Wikipedia)

 

Le vendite furono esorbitanti per l’epocamezzo milione di console vendute in meno di 2 anni, ad un carissimo prezzo: 199$.

Nacque così ufficialmente l’industria del gaming, seguita dall’età d’oro.

Quando nasce l’età d’oro del Gaming?

Ci troviamo nel 1978 quando avviene il primo grande boom. Toshihiro Nishikado, sviluppatore della Taito Corporation, dopo aver letto La Guerra dei Mondi di H. G. Wells pensò che sarebbe bello giocare a qualcosa di simile.  Così concepì un grande classico, presente ancora sugli smarphone di oggi: Space Invaders.

Sebbene sia molto semplice per gli standard odierni, è stato uno dei videogiochi più influenti della sua generazione: il gioco generò in pochi anni un fatturato di 500 milioni di dollari. La sua pubblicazione decretò di fatto l’inizio di un periodo di grande fortuna per i videogiochi, definito in seguito come l’età dell’oro dei videogiochi arcadeSpace Invaders rappresenta uno dei simboli più conosciuti di tutto il medium dei videogiochi, oltre che uno dei capostipiti del genere sparatutto.

La modalità di gioco è piuttosto semplice: il giocatore controlla un cannone mobile che si muove orizzontalmente sul fondo dello schermo.

Il cannone deve abbattere uno ad uno gli alieni che si avvicinano alla Terra ad una velocità sempre maggiore.

Le tappe di avvicinamento degli alieni al Mondo seguono uno schema univoco. Un ampio e ordinato zig-zag che li porta inesorabilmente a raggiungere il fondo dello schermo decretando l’avvenuta invasione e la conseguente fine della partita (Wikipedia)

Sembra che l’aumento della velocità, fosse in realtà, un bug di programmazione.

La scheda video, infatti, dopo i primi cicli, doveva riproporre dati già elaborati contenuti nella memoria interna, senza crearne nuovi.
Risultava così un output ancora più veloce, ed il conseguente aumento della velocità degli alieni sullo schermo.
Nishikado decise però di non toccare il codice, lasciando questa caratteristica come un aumento di difficoltà progressivo durante il gioco.

Facendo un piccolo passo in avanti, possiamo concludere la nostra storia sull’età d’oro con la nascita di PacMan. Il gioco più famoso di tutti i tempi rappresentato da una pallina gialla, con la bocca stilizzata e piuttosto affamata.

Nasce nel 1980, ideato da Tohru Iwatani sviluppatore della Namco.

Pare che l’idea gli sia venuta una sera mentre era in pizzeria con gli amici osservando una pizza alla quale mancava una fetta.

Quella pizza aveva, per lui, le sembianze un essere tondo con la bocca aperta.

Ovviamente non sappiamo se questa sia la verità ma di sicuro possiamo dire che ebbe un’idea davvero geniale.

Tanto è vero che tutt’oggi Pac-Mac è utilizzato come vera e propria definizione di gaming: grande successosemplicità dei contenuti e divertimento assoluto.

Per concludere potremmo dire tante cose sul gaming, come ad esempio che dopo il loro avvento arriveranno i Pc e dopo ancora le attuali console. Ma per il momento ci fermiamo qui. E vi diamo appuntamento alla prossima settimana con il nuovo articolo del nostro blog.

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