Prima chiamata vocale al mondo: Cooper e l’inizio della rivoluzione.

La leggenda narra che Martin Cooper, l’ingegnere della Motorola che effettuò la prima chiamata utilizzando un dispositivo mobile nel 1973. Ebbe l’idea guardando Star Trek , il Capitano Kirk, infatti, utilizzava un dispositivo simile a un telefonino per comunicare con l’esterno.

Il passo verso la prima chiamata effettuata con un dispositivo mobile fu breve, anche grazie agli investimenti di Motorola. Così il 3 aprile del 1973 Martin Cooper effettuò la prima chiamata con un dispositivo mobile, al mondo. Bastarono poche parole per annunciare la rivoluzione:

“Alla Motorola ce l’abbiamo fatta, la telefonia cellulare è una realtà”.

L’ingegnere della Motorola utilizzò un dispositivo grande come una scarpa per mettersi in contatto con Joe Engel, amico e rivale.  Wikipedia descrive questo momento storico così:

Il 3 aprile 1973, di fronte a giornalisti e passanti, in una via di New York. Il suo apparecchio si chiamava Dyna-Tac, pesava 1,5 kg e aveva una batteria che durava 30 minuti, ma che impiegava 10 ore a ricaricarsi. Quella prima telefonata, indirizzata a Joel S. Engel,  rappresentò il momento fondamentale del passaggio tecnologico con cui si arrivò a raggiungere una persona invece di un luogo.

Ci vollero però altro 10 anni per vedere il primo telefonino.

 

Solo nei decenni successivi, infatti, il cellulare è stato utilizzato da miliardi di persone nel mondo e si è poi evoluto negli attuali smartphone.

 

Dalla sua comparsa, il telefono cellulare ha usato diversi sistemi di funzionamento principali, denominati “generazioni”. Che sono basati su differenti tecnologie e standard di comunicazione.

Dai sistemi analogici degli anni settanta/novanta a quelli digitali basati su standard GSM, GPRS, UMTS/EDGE e VSF-Spread OFDM (rispettivamente terza e quarta generazione ossia 3G e 4G), fino al più evoluto 5G, che si sta diffondendo adesso.

Il primo vero e proprio cellulare o “brick phone”,compare nei negozi a partire dal 6 marzo 1984: costa circa 4000 dollari. E’ disponibile in variante bianca e nera ed è pensato per essere alto 25 cm, pesare 800 grammi di peso, avere forma rettangolare ed un’antenna di gomma altrettanto espansiva.

Possiamo dire che non era affatto smart e leggero, neanche economico ma, tuttavia, riesce comunque ad andare a ruba in poco tempo.

Ma è solo nel 1999, con Nokia 3210, che i cellulari hanno cominciato a trasformarsi in un oggetto alla portata di tutti.

Il 3210 è stato un tale successo che ha finito per promuovere oltre 150 milioni di gadget. Per comparabilità, il Samsung Galaxy S4 ha offerto 80 milioni di gadget. Il ruolo mitico del 3210 fu ceduto poi al 3310, reso ancor più sicuro quando HMD World ha lanciato un modello Android rinnovato del Nokia 3310 nel 2017.

Ed oggi?

Possiamo affermare che 45 anni dopo quella prima chiamata, i cellulari hanno un prezzo che quasi tutti possono permettersi. Le antenne sono passate “di moda” e i tasti fisici sono stati sostituiti dai display touch capacitivi.

Ma in Italia?

L’Italia si sa è un paese di chiacchieroni!

 

“Il primo cellulare italiano viene messo in vendita nel 1990, in occasione dei mondiali di calcio; è prodotto dalla Italtel, si chiama Rondine e pesa circa mezzo.

La penetrazione del cellulare, nel nostro paese, era al 158% già nel 2014: più di una SIM e mezza a persona in circolazione. Una passione nazionale che a volte sconfina nel malcostume o nel vizio; nel 2006 Aldo Baglio, in una pubblicità Wind, si faceva chiamare con la scusa di essere diventato padre per farsi ricaricare il conto:

 

Aldo: Grazie! Un maschio!

Giovanni: Ma perché ti chiamano tutti?

Aldo: Ho detto a tutti che mi è nato un figlio!

Giovanni: Ma non è vero!!

Aldo: Lo so, ma così mi ricaricano il telefonino!

[…]

Aldo: M’hanno scoperto! Ma più mi insultano più mi ricaricano!”

Fonte: Treccani

Chi non la ricorda?!

Anche oggi siamo giunti al termine della nostra rubrica settimanale, vi salutiamo lasciandovi il link con le nostre ultime offerte: Renovo , dandovi appuntamento alla prossima settimana!